Gli insuccessi subiti nel Nord Africa da parte delle truppe alleate, misero in dubbio l’efficienza del sistema organizzativo e logistico americano, tale disorganizzazione portava spesso a notevoli perdite umane, senza nessuna efficacia sul territorio.
Nel 1943, durante la preparazione dello sbarco alleato in Sicilia per la liberazione dell’Italia, il comando americano ridisegnò completamente la struttura organizzativa ed il sistema di comunicazione tra i reparti, il tutto aveva come scopo il raggiungimento degli obiettivi comuni senza troppo dispendio di vite umane.
Un esperimento nato proprio in Italia dal nome Rover Joe era volto al coordinamento tra le truppe di terra e l’aviazione, seguendo le caratteristiche del territorio ed il continuo mutare delle zone del fronte.
Una Jeep Willys equipaggiata di DUE apparati Radio , il primo un SCR193 per comunicazioni di terra (truppe), il secondo un SCR 522 per comunicazioni con i velivoli (aviazione), seguiva le linee del fronte in movimento; a bordo, oltre al conduttore del veicolo, vi era un esperto pilota di cacciabombardiere che, comunicando con i due reparti , li metteva in relazione tra loro coordinando il teatro delle operazioni. La Jeep si posizionava in un punto che sovrastava una zona attiva del fronte della Quinta Armata. |
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